Manifesto

FUORI LA VOCE
Ci sentiamo uniti/e e determinati/e nel prendere posizione contro ogni forma di discriminazione perpetrata in nome dell’orientamento sessuale, religioso, etnico e di genere, dedicando il nostro impegno alla realizzazione di una società in cui il valore dell’autodeterminazione trovi la sua piena espressione.

In una società in cui vogliamo che continui ad essere il dialogo l’elemento propulsore di democrazia e miglioramento, è fondamentale avere il coraggio di tirare #fuorilavoce. Sappiamo che Brescia, la Provincia ed i suoi cittadini sentono il bisogno di attivarsi, e lo dimostrano quotidianamente con la loro fervente attività sociale.

Lo slogan di quest'anno vuole dare espressione al sentimento che appartiene a tutti i nostri concittadini: un incoraggiamento a non rimanere in silenzio, ad esprimere sia se stessi che la volontà di lottare per i propri diritti.

COSA PROPONIAMO
Intendiamo costruire una rete che connetta associazioni socio-culturali, istituzioni e scuole, mettendo al centro del nostro progetto il raggiungimento, il consolidamento e la difesa dei diritti delle persone LGBTQI+ e di tutte le minoranze.
Desideriamo aprire a dialoghi e confronti costruttivi tutto ciò che costituisce ancora oggi oggetto di pregiudizio, contribuendo alla formazione nel nostro territorio di una realtà sempre più serena e vivibile per tutti e tutte.
Intendiamo farlo proprio a partire da questa città, Brescia, che non si è piegata alla violenza stragista, ma ha trasformato Piazza della Loggia nel simbolo dell'impegno civile e filantropico ed ha mostrato, con la fervente attività delle sue associazioni e dei suoi cittadini, la volontà di contrastare ogni tipo di discriminazione. Siamo certi che continuerà a farlo nella consapevolezza che anche gli obiettivi già raggiunti vadano riaffermati e difesi, e che solo il
costante confronto e la costruzione di più avanzate forme di coscienza e supporto collettivo consentono di procedere verso la società che auspichiamo.

Vogliamo far sentire la nostra voce più che mai ora, un momento storico in cui sono numerosi i tentativi di ricacciare nell'ombra ciò che da qualcuno è ritenuto diverso; in cui forze oscurantiste vogliono privare le minoranze di dignità e diritti guadagnati con anni di lotte civili, in cui si sono intensificate le espressioni d'odio e le discriminazioni a sfondo omofobo, sessista e xenofobo.

In occasione del 50° anniversario dei moti di Stonewall e del 70° anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, sentiamo il bisogno e il dovere di dichiarare che non scendiamo a compromessi con questa intolleranza proclamata apertamente.Vogliamo farci sentire, vedere, riconoscere, in tutta la nostra variegata e colorata interezza. Per questo chiediamo, alla città e a noi stessi, di tirare #fuorilavoce: per chi lotta da anni e non si è ancora arreso, per chi vorrebbe parlare ma non ha il coraggio, per chi ancora non ha voce a causa di leggi ingiuste. Per chi sente il bisogno di un Pride nella nostra città, di poter scendere in piazza ed essere se stesso; per migliaia di persone come noi; perché nessuno, mai più, si senta in diritto di imporci il silenzio.

RIVENDICAZIONI
CONTRASTO ALLE DISCRIMINAZIONI
Desideriamo dare voce a princìpi quali non violenza, lotta all'omobitransfobia, antirazzismo, antifascismo e antisessismo, le cui basi poggiano sulla volontà di uguaglianza e parità di diritti.

A legittimare questa battaglia è il corpus stesso dei valori ben riassunti nell'articolo 21 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea: “È vietata qualsiasi forma di discriminazione fondata, in particolare sul sesso, la razza, il colore della pelle o l'origine etnica o sociale, le caratteristiche genetiche, la lingua, la religione o le convinzioni personali, le opinioni politiche o di qualsiasi altra natura, l'appartenenza ad una minoranza nazionale, il patrimonio, la nascita, la disabilità, l'età o l'orientamento sessuale”.

É la Costituzione Italiana stessa a rendere aderente questo proposito alla nostra realtà nazionale (art. 2): “La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale”. Sono questi i pilastri etici da cui noi prendiamo le basi della nostra opposizione ad ogni forma di discriminazione, della protezione che sentiamo il dovere di offrire a chi ne è vittima, dell’individuazione delle nostre aree di intervento.

Chiediamo che vengano messe in atto nella nostra città delle azioni concrete e dei dispositivi efficaci per sorvegliare gli episodi di discriminazione, per dare sostegno alle vittime di tali discriminazioni e per prevenirne l’incidenza.

LOTTA AGLI STEREOTIPI DI GENERE, AL BULLISMO E ALLE DISCRIMINAZIONI DI GENERE
Chiediamo che vengano attivati una serie di comportamenti che combattano il bullismo scolastico e sociale, le violenze domestiche e le aggressioni sessuali e psicologiche che vengono compiute ai danni delle persone più vulnerabili.
In particolare aroponiamo che il MIUR e le istituzioni competenti promuovano la creazione di programmi specifici per il riconoscimento e la gestione del bullismo o di ogni altro tipo di persecuzione, che offrano alle vittime i mezzi per contrastare queste dinamiche sia nel contesto scolastico-domestico che in ambito sociale.

LEGGE CONTRO L’OMOBITRANSFOBIA
In una fase di recrudescenza e di diffusione delle aggressioni violente perpetrate nei più disparati ambienti e contesti ai danni delle persone LBGTQI+ è necessario che vengano assunti specifici provvedimenti.
Chiediamo pertanto che il Parlamento legiferi in materia con un specifica legge.

EDUCAZIONE ALLE DIFFERENZE
Chiediamo che nell’ambito delle scuole, delle istituzioni, dei posti di lavoro e dei mezzi di comunicazione venga promossa in modo trasversale una “cultura della diversità” in cui venga valorizzato il contributo sociale della diversità attraverso un dialogo inclusivo.

MATRIMONIO EGUALITARIO
Se la legge n.76 del 10 maggio 2016 ha rappresentato un primo passo per raggiungere il riconoscimento della pari dignità di tutte le unità familiari di fronte allo Stato italiano, è giunto il momento di procedere ulteriormente e senza tentennamenti in questa direzione.
Chiediamo pertanto che l’Italia si conformi alle normative degli Stati più avanzati dell'UE per assicurare l'eliminazione di ogni discriminazione nei confronti delle unioni di coppie non eterosessuali, consentendo così che si realizzi l’uguaglianza di ogni cittadina/o di fronte alla legge.

RICONOSCIMENTO DELLE FAMIGLIE OMOGENITORIALI
Consapevoli che non si possa più identificare un unico e univoco modello di famiglia, chiediamo la piena equiparazione di tutte le famiglie attraverso il riconoscimento della responsabilità genitoriale. Durante questi ultimi anni i Tribunali si sono indirizzati verso il “preminente interesse del minore” e hanno dato numerose interpretazioni del diritto in favore delle famiglie omogenitoriali.
Chiediamo pertanto il riconoscimento giuridico di quei legami affettivi che ad oggi non sono ancora pienamente ed adeguatamente legittimati,estendendo inoltre alle coppie non eterosessuali la possibilità di candidarsi come genitori adottivi. Chiediamo che venga riformata la legge sulle adozioni, in modo da creare criteri più omogenei rendendo pertanto possibili le adozioni anche per i single e per le coppie omosessuali.

LAICITÀ ISTITUZIONALE
In un contesto sociale sempre più multietnico e pluriconfessionale, ribadiamo la necessità che lo Stato assuma con coerenza il ruolo di istituzione laica che garantisca i medesimi diritti e doveri ai propri cittadini a prescindere da qualsiasi credo religioso. Nel rivendicare la doverosa imparzialità dello Stato, facciamo riferimento agli articoli 3, 7 e 8 della Costituzione Italiana.

ACCESSO AL LAVORO
Chiediamo che, nel rispetto dell’art.1 della Costituzione Italiana, vengano assicurati anche alle persone LGBTQI+ una eguale garanzia di accesso al lavoro, la tutela delle diverse soggettività all’interno dell’ambiente lavorativo ed un equo trattamento economico. L’articolo 4 della Costituzione sancisce il diritto al lavoro indicando che “La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società” .

TUTELA INTERNAZIONALE DEI DIRITTI DELLE PERSONE LGBTQI+
Chiediamo che l’Italia, in quanto Stato democratico e in osservanza ai propri valori costituzionali si assuma l'onere di prendere posizione contro le discriminazioni e persecuzioni a carico delle persone LBGTQI+ perpetrate nel mondo.

PROMOZIONE DELLA CULTURA DELLA PREVENZIONE, DELLA SALUTE E DEL BENESSERE
Ad oggi assistiamo ad un preoccupante aumento delle malattie a trasmissione sessuale, che non coinvolge solo la comunità LGBTQI+, ma riguarda tutti e tutte. Chiediamo che venga attuato un sistematico programma su scala nazionale che assicuri diffuse campagne di informazione, promozione dei test per le MTS e HIV ed efficaci attività preventive. Chiediamo la promozione di una cultura e di un sistema di informazione che porti alla destigmatizzazione delle persone sieropositive e affette da MTS.

RAPPORTI CON IL TERRITORIO E CON LE ISTITUZIONI LOCALI
La realizzazione del nostro progetto ha come finalità la costruzione di un tessuto sociale al quale tutti e tutte sentano di appartenere, in cui la differenza costituisca un'occasione di crescita e l'ibridazione un valore aggiunto.
In questo progetto le istituzioni locali costituiscono il nostro interlocutore principale: durante il primo Brescia Pride abbiamo infatti accolto con piacere la risposta positiva di svariati comuni della provincia, espressa sia con un supporto formale che con una concreta collaborazione.
Desideriamo quindi instaurare, in questo come in tutti gli altri ambiti, un meccanismo di supporto, dialogo e collaborazione che consentano di cooperare al raggiungimento di una realtà cittadina fruibile e adatta a tutti e tutte.
Alle istituzioni chiediamo dunque, oltre alla sollecitudine che hanno già evidenziato nei confronti dei bisogni della città, un solidale aiuto e disponibilità a lavorare in sinergia per una città sempre più a dimensione umana, sempre più attenta ed inclusiva.
A noi stessi chiediamo quella carica di entusiasmo e quei comportamenti edificanti che possano sollecitare tanti altri cittadini e cittadine ad unirsi a noi contro ogni forma di violenza e di discriminazione.